“La speranza. La quintessenziale illusione umana è al tempo stesso la fonte della vostra massima forza e della vostra massima debolezza.”

Ormai il vaso di pandora è aperto. Da esso sono usciti dubbi paure e ansie. Tutte cose che ho sconfitto tempo fa, ora si ripresentano alla mia porta, grattano cercano di entrare. Ero preoccupato, non sapevo se fossi stato abbastanza forte da combatterle di nuovo. Ma poi hanno visto che non ero più il cavaliere di un tempo pauroso e timoroso e sono riuscito a ricacciarle nel loro vaso. Ma ho fatto unerrore madornale non ho considerato una cosa. La più grande degli incubi insiti all’interno: La speranza. L’ho sottovalutata e non ha avuto pietà alcuna. La speranza mi ha portato a pensare a credere che forse una possibilità ci poteva essere e io un cavaliere che si batte a testa alta, senza remora alcuna, andando incontro a battaglie già perse in partenza mi sono fatto abindolare come un pollo. Tanto tempo fa una persona mi disse proprio questo “Non so come fai a lottare così accanitamente per una causa persa, però mi piace il fatto che comunque non demordi e anche se perderai dai tutto te stesso per ciò che credi o desideri”. Ora più che mai capisco quelle parole. Pensavo fossero una presa in giro. Ma ora con il senno di poi ho capito che aveva ragione. E la Speranza ha fatto leva su questo. Mi sono illuso o mi ha mostrato un illusione, non lo so ma poco importa, il risultato non cambia, è riuscita là dove altre paure avevano fallito. Poi appena scoperto il trucco mi sono reso conto della mia debolezza. Mi sono reso conto che comunque io non voglio perdere quella persona. Perchè la amo? Si è così. Ma non è solo per questo, non voglio vederla soffrire, non voglio che le venga fatto del male. In teoria non dovrebbe essere un problema mio. Nel momento del bisogno in teoria doveva avere qualcuno accanto, ma a quanto sembra chi doveva c’era ma non c’era e questo mi fa male. Lei merita di più. Nonostante il ramarico che provavo nonostante le paure che mi ha lasciato nonostante il dolore e il panico che provai allora, mi sono reso conto che tutto ciò non conta. D’altronde Il saggio è colui che perdona ma non dimentica no? Mi ci è voluta un illusione per scoprirlo? Forse, però l’averlo scoperto ora mi da un vantaggio, posso correggere il tiro, anche se vorrei sapere se ciò che ho desiderato potrebbe mai accadere in futuro. Per ora non conta. Per ora va bene così. In più ho fatto ciò che dovevo l’ho messa al corrente della cosa… qualche hanno fa avrei messo il broncio e cancellato tutto e mi sarei chiuso a riccio. Ora capisco anche che la scelta di non mentire più e di non nascondere più nulla che feci qualche anno fa fu la scelta giusta. Molti dicono una scelta egoista da parte mia che vede me sparare a zero incurante dell’effetto delle mie parole ma non è proprio così. Per me significa cercare di far in modo che gli altri mi capiscano meglio e vedano subito i “difetti”. Se poi piaccio è fatta no? Altrimenti chissene. Però devo ammetterlo non è facile quando qualcun altro lo fa con te, è difficile e a volte fa male sentire determinate cose. Come il sentirsi dire che si pronti a sparire eliminando il problema alla radice, Facendomi capire che ci sono o meno non conta nulla perchè non conto nulla. Però lo preferisco ad una menzogna anche a fin di bene. Le cose si devono affrontare e risolvele per poi stare bene. Molti pensano che questo sia farsi delle seghe mentali, io invece uso tutto ciò per confrontarmi, trovare gli errori e raddrizzarli. Come una sorta di esame di coscenza. Mi rendo conto che per molti è solo una rottura e si fa prima a passare di lato o far finta di non vedere l’errore per proseguire il cammino. Beh per me quello è il miglior modo per rincappare nello stesso errore più e più volte.

“Le favole non dicono ai bambini che esistono i draghi, i bambini già sanno che esistono, le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere uccisi.” (GK Chesterton)

“La speranza, per ingannevole che sia, serve almeno a condurci alla morte per una strada piacevole.”(François de La Rochefoucauld)

“La speranza: essa è in verità il peggiore dei mali, perché prolunga le sofferenze degli uomini.”(Friederich Nietzsche)

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