Ti capisco se non hai trovato il coraggio di guardarmi negli occhi quando sei scappata via da me.
Ti perdono.

Ti comprendo per non aver detto neanche una parola prima di sbattere quella porta.

Ti perdono.

Ti giustifico per aver percorso chilometri allontanandoti sempre di più da me senza mai pensare di voltarti indietro.

Ti perdono.

Ti scuso per aver riempito da allora questo tempo con il tuo assordante silenzio.

Ti perdono.

Ti perdono per non essere tornata.

Ti perdono per non avermi chiamato.

Ti perdono per non avermi scritto.

Ti perdono per non esserti fatta trovare sotto casa mentre rientravo dalla solitudine del mondo fuori.

Ti perdono per non aver più voluto guardare questi occhi.

Ti perdono, sai perché?

Perché se l’avessi fatto, saresti morta.

Avresti avuto a che fare con quello che hai lasciato.

Avresti dovuto affrontare l’angoscia che hai germinato. 

Il dolore che hai generato.

La rabbia che hai causato.

La sofferenza che hai prolificato.

Il vuoto che mi hai affidato.

Il buio che mi hai regalato.

Ti avrebbero assalito in un solo istante.

L’attimo in cui i tuoi occhi avrebbero incontrato i miei.

Perché quegli occhi erano i tuoi.

Una volta combattevi ogni giorno per vederli sorridere.

E solo in un secondo avresti visto tutto questo.

Dunque, io ti perdono.

Perché, se solo avessi visto, anche tu saresti spenta ora. Anche tu saresti sopraffatta dal dolore, violentata dalla rabbia, scarnificata dalla sofferenza, spaventata dal vuoto e persa nel buio.

Non saresti mai stata in grado di far del male a me, senza ferire anche te